essere rumorosi
essere rumorosi, essere estremi, essere polemici, essere NON conformi
odio le persone che a prima mattina si mettono a scrollare il telefono. ma già?
ancora devi uscire dalla fase rem e già stai con quel telefono di merda in mano ad imbottirti di finta dopamina. non riesco a capire come sia fisiologicamente possibile. posa quel telefono e vai a farti un caffé o piscia piuttosto! non è possibile che tu non debba fare la pipì appena alzato. se non ti viene, allora bevi di più e possibilmente usa di meno quel cellulare, ecco appunto piuttosto bevi! (acqua).
stamattina mi sento polemica. sì perché mi è venuto il ciclo, perchè ho un brufolo orribile proprio al centro della fronte- sembro un’indiana- e se questo cristo di bambino non la smette di piangere giuro su dio che riscaldo una pentola di olio bollente solo per lui e sono disposta ad uscire dal balcone con questo freddo gelido solo per lui. ho sempre le mani fredde. contrariamente a quanto dice a. , che imputa i piedi freddi come principali colpevoli dell’origine del freddo che si dirama in tutto il corpo, io penso siano le mani. ho le mani sempre fredde d’inverno e il naso rosso. mi fa piacere fare tenerezza per il naso, e mi faceva piacere quando tu sottolineavi che fosse freddo o quando mi prendevi le mani per scaldarle nelle tue. ma non stiamo parlando di questo, non stiamo parlando di questo, non stiamo parlando di questo.
il bambino ha smesso di piangere. chissà perché il loro pianto è così sguagliato, come la risata di b. che ti porta all’esasperazione. io penso che così come la risata altrui debba condurti ad una risata-è fisiologica la contagiosità del ridere, l’ilarità dopo una frase o un’azione buffa- al contempo il pianto, non dico debba indurti ad un pianto, a volte accade se sei esageratamente empatica- d. quest’estate, nel vedermi singhiozzante ha pianto a sua volta, in quel momento ho capito che persona d’oro fosse e quanto mi volesse bene e quanto io le volessi bene- ma perlomeno dovrebbe predisporti ad uno stato di sofferenza. sarebbe interessante studiare cosa accade a livello scientifico quando qualcuno che ti sta vicino piange o ride o sbraita o qualsiasi cosa. sarebbe interessante vedere quali aree del cervello si attivano, perché in alcuni di più e in altri di meno, da cosa dipende. è molto più facile quando le emozioni le spieghi scientificamente, ne vieni a capo, o meglio io ne vengo a capo nella maggior parte delle volte. per esempio, io soffro non perché ho perso l’amore della mia vita- iperbole, l’amore della mia vita è la mia mamma e non sono ironica-, ma per la carenza di estrema dopamina che ero abituata a ricevere giornalmente.
fa ridere o piangere che il mio pensiero alla fine vada sempre a te. penso però non ci sia niente di male. penso ci sia di più male fingere a forza che non è così. fa bene scriverne, parlarne. la me del futuro avrà un bel po’ di content da leggere e si guarderà indietro intenerita e forse anche un po’ terrorizzata.
scusate in tutto ciò dicevamo del pianto esasperante del bambino o della risata scellerata di b, ecco, non c’è niente di male in ambedue le cose, insomma se ti viene da comportarti così va bene ma poi non aspettarti di generare rispettivamente dolore o simpatia perché l’eccesso alle persone non piace. alla gente piace se sei composto. se hai il viso grazioso, il naso piccolo e le buone maniere. se ti lavi i capelli e non ce li hai spettinati. se ti stiri le camicie, se ridi indiscreto, se vai in bagno a piangere. quando sentono i singhiozzi o l’eco di qualcosa di più grosso, la gente ha paura perché tu stai mettendo voce alle tue vere emozioni. scruta le reazioni degli altri quando il tuo corpo, attraverso la tua bocca, fa da imbuto alla tua anima. no filtri, niente inganni, solo tu, ciò che provi davvero e gli altri.
la cosa super iper positiva delle persone è che non tutte sono così e questa gente devi cercarti. devi cercarti chi non scappa quando dimostri il vero modo in cui soffri e in cui ridi, anche se è un modo estremo che ai più spaventa perché non è conforme ridere a voce così alta o non è conforme lacrimare in posti affollati. chi dentro a quella sofferenza o esplosione di gioia sa leggerci qualcosa, allora merita la tua attenzione. io ho attorno a me delle persone che sanno leggere e ne sono estremamente grata.

